Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Quella volta che avrei voluto uccidere Vittorio Sgarbi

Quella volta che avrei voluto uccidere Vittorio Sgarbi risale circa al 1989. Il terreno sul quale si sarebbe dovuto consumare l’epico duello era la redazione romana del settimanale Europeo, diretto da Lamberto Sechi, un grande giornalista appena reduce dal successo di Panorama, settimanale dell’Arnoldo Mondadori; Angelo Rizzoli l’aveva chiamato per ribaltare le sorti del suo periodico nato alla fine degli anni Cinquanta, che aveva avuto un forte calo di vendite in edicola. Lamberto Sechi ci imponeva un rigido decalogo, il cui primo comandamento recitava: La notizia deve sempre essere separata dall’opinione. E, nel corso della mia carriera giornalistica, a questo sacrosanto principio ho sempre cercato di attenermi. Il capo redattore, l’allora giovane e già brillante Barbara Palombelli, mi aveva incaricato di fornirle settimanalmente un articolo d’arte legato alle vicissitudini del mercato internazionale. Era un argomento sino ad allora del tutto assente nella stampa periodica italiana, e il mio narcisismo era quanto mai gratificato dal privilegio di una pagina completa, a colori, con la mia firma. Ma un giorno – e per me fu una pugnalata! – trovai la mia pagina dimezzata e affiancata da un testo di Vittorio Sgarbi che recensiva un evento espositivo. Poi accadde un incidente: avevo avallato la vendita mortificante presso la Sotheby’s di Londra del dipinto di un maestro lombardo del Cinquecento, motivata dal fatto che l’autore era del tutto sconosciuto al collezionismo internazionale. Il mio articolo mise in serio imbarazzo Vittorio, che in quel momento stava consigliando a un collezionista di acquistare un’opera di quello stesso maestro a un prezzo ben più alto dell’aggiudicazione d’asta. Ma aveva ragione lui. In verità, quell’opera era rarissima e di alta qualità museale. Ci siamo quindi – forse – odiati da lontano, dato che non ci conoscevamo di persona. Quando poi, finalmente, ci siamo incontrati per la prima volta, abbiamo scoperto di avere molte cose in comune. È stato l’inizio di una solida amicizia fondata sulla stima e sul rispetto reciproci. E al diavolo le mie improbabili intenzioni bellicose…

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.