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Il suo nome all’anagrafe di Torino è registrato come Paolo, Benedetto, Salvatore, Giuseppe. Quest’ultimo è il nome del nonno materno, Giuseppe Foà, tipografo del periodico” La Rivoluzione Liberale” e “Il Baretti” di Piero Gobetti. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, interrompe la scuola elementare e fugge con la famiglia ebrea nelle Langhe piemontesi. La famiglia Levi si salva grazie ai documenti falsi avuti dal C.L.N. torinese. Finita la guerra ritorna agli studi regolari, successivamente entra nell’azienda paterna e contemporaneamente intraprende l’attività culturale con la collaborazione nel 1952 al settimanale “Nuova Repubblica” diretto da Tristano Codignola e al mensile “Atto Pratico” diretto da Alberto Ruggero, con articoli di commenti politici e letterari. Si avvicina, per la prima volta, all’arte contemporanea nel 1958 con l’evento in Palazzo Carignano, a Torino sul tema “ Arte e Poesia nella Resistenza”. Nel 1969 inizia a collaborare al quotidiano L’Avanti! con recensioni di eventi espositivi pubblici e privati di Torino. Grazie al sodalizio culturale con Umberto Allemandi, direttore editoriale della Giulio Bolaffi Editore, è chiamato dalla casa editrice torinese ad assumere il ruolo di capo redattore degli annuari Bolaffi di pittura, di scultura, di grafica e di specifiche collane d’arte. Negli anni settanta inizia a curare diverse rubriche giornalistiche dedicate prevalentemente all’analisi critica connessa al mercato internazionale dell’arte, in un ambito specifico del tutto inedito in quegli anni, collaborando con continuità con i periodici CapitalBell’ItaliaArchitectural Digestl’EuropeoIl Mondo, e i quotidiani Il Sole 24 Ore e La Repubblica.

Dal 1969 ha diretto, prima per la Giulio Bolaffi Editore e poi per la Giorgio Mondadori Editore, Il Catalogo Nazionale d’Arte Moderna. Con gli stessi editori realizza il Catalogo Internazionale d’Arte Moderna, il Catalogo Nazionale dell’Antiquariato, il Catalogo Nazionale della Grafica, il Catalogo Nazionale degli Scultori Italiani e gli 11 volumi del Dizionario Biografico dei Pittori ed Incisori Italiani. Dal 1969 al 1980 è capo redattore dei libri e dei cataloghi della Giulio Bolaffi Editore, collaborando con una rubrica fissa e servizi sulla rivista Bolaffi Arte, una delle prime riviste italiane dedicate all’arte antica, moderna e contemporanea. Negli anni ottanta collabora con la rivista Arte e cura numerose monografie dedicate ad artisti italiani contemporanei in ambito sia figurativo che informale. Dal 1981 al 1985 è direttore editoriale della Giorgio Mondadori Editore.

Negli anni seguenti continua la sua collaborazione come consulente, mantenendo la direzione del Catalogo d’Arte Moderna, e curando una lunga serie di monografie e volumi tematici. Nel 1986, crea Editrice Elede, società di servizi editoriali che realizza, oltre a pubblicazioni d’arte, monografie e volumi tematici, eventi espositivi per Enti Pubblici e aziende private. Dal 1986 al 2007 riceve numerosi incarichi dalla Regione Autonoma della Valle d’Aosta per la realizzazione di esposizioni. Nel 1987 pubblica presso la Giorgio Mondadori Editore il volume Le tavolozze di Narciso, raccogliendo i suoi più importanti scritti dedicati ai pittori italiani figurativi del secondo dopoguerra, da lui incontrati e intervistati nel corso degli anni. Per tutti gli anni novanta sino al 2009 è titolare della rubrica d’arte torinese del quotidiano La Repubblica. Dal 2000 al 2005 è consulente dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte che gli affidata la responsabilità scientifica delle mostre organizzate nelle sale di Palazzo Cavour. Dal 2010 è direttore del bimestrale Effetto Arte, edito a Palermo dalla Effetto Arte Editore.

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